martedì, 23 marzo 2010
A “STRUMBA” E A “PIGNARA”
Con questo post si chiude l’esperienza del blog “A Strumba” iniziata più di tre anni or sono e che, in un bilancio personale, mi ha provocato più noie (usando un eufemismo) che soddisfazioni. La decisione non è istintiva e repentina, ma frutto di un meditato processo iniziato da tanto tempo.
Passavano i giorni e la mia cocciuta ostinazione diventava più flebile e senza una comprensibile motivazione. Certamente la chiusura del blog non è da ricercarsi nella poca interazione, anche perché ogni giorno i visitatori aumentano in modo ragguardevole. Poi, come sempre nella vita, accadono dei fatti che in un primo momento pensi siano del tutto casuali, ma subito dopo riesci a collocarli all’interno della tua vita in modo naturale e capisci che ciò che definivi coincidenze, non lo sono.
Dieci giorni fa (più o meno) uno dei simboli della nostra Gagliato “A Pignara” è stata abbattuta per ordinanza dell’amministrazione comunale al fine di garantire l’incolumità dei cittadini che vivono nelle vicinanze (mi piacerebbe saper se esiste una relazione dei Vigili del Fuoco e magari di un agronomo. Ops, vi chiedo scusa della domanda, ma a chi può interessare!!!).
Quel giorno ho capito che “A Strumba” doveva essere chiusa perché, con molta probabilità, il blog era per una Gagliato che non c’è più da parecchi anni e che esisteva solo nella mia mente. Oggi mi rendo conto di aver vissuto da “visionario”, folle e sciocco allo stesso tempo. Oggi, finalmente, rinsavisco e capisco il perché delle imprecazioni dei detrattori e del silenzio assordante degli “ammiratori”.
Non ho più nessuna voglia di stare, comunque e malgrado, sotto i riflettori, ma dedicare tutta la mia energia alla famiglia, ai pochi amici ed al lavoro, le uniche fonti di soddisfazione.
Pensavo di fare qualcosa di buono per Gagliato, un luogo libero dentro cui confrontarci. Non è stato così.
Ed allora vi saluto
Pace e serenità alla nostra GAGLIATO.
09:18 Scritto da dialettico1 in ODORE DI ANTICO | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | OKNOtizie |
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mercoledì, 17 marzo 2010
CLAUDIA KOLL A GAGLIATO
11:22 Scritto da dialettico1 in Annunci | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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mercoledì, 03 marzo 2010
GAGLIATO
In questi giorni mi sono spesso chiesto cosa possa significare l’appartenenza ad una comunità come la nostra e soprattutto la rappresentazione che c’è in ognuno di noi del termine, apparentemente scontato, “Gagliato”.
Gagliato può essere uno “strumento” oppure un “fine”.
Nel primo caso, ovvero nell’uso strumentale dell’essere gagliatese, vengono mimetizzati degli interessi personali e “venduti” pubblicamente come interessi collettivi. A tal proposito mi viene in mente un passaggio dell’opera sociologica di Erving Goffman “The Presentation of Self in Everyday Life” e che mi permetto di citare solamente perché l’ho studiato ( e non perché l’ho trovato su qualche link di aforismi), in cui diceva: “La vita sociale, quindi, si divide in spazi di palcoscenico (la “ribalta”) e di retroscena, cioè in spazi pubblici in cui le persone inscenano una precisa rappresentazione e in spazi privati, dove gli attori si sentono liberi e in cui non “recitano”. In questo caso l’”IO” prende il sopravvento, anche nelle rappresentazioni sociali in cui dovrebbe essere più mitigato.
Ma c’è, ringraziando Iddio, chi vive Gagliato come “fine”. In questa situazione Gagliato non è una estensione geografica o determinati metri quadri di territorio ma è una IDEA, una PASSIONE uno spettro di EMOZIONI che travalicano i meri confini fisici della nostra comunità. In questa seconda prospettiva l’individualismo si decompone, scompare e riappare in quella che David Émile Durkheim sociologo e storico delle religioni definiva “Coscienza Collettiva” che “...si differenzia dalla coscienza individuale ed è l’insieme di rappresentazioni, norme e valori, condiviso dai membri di una società, e come tale costituente la dimensione societaria di questo insieme di persone. In questo secondo caso non è necessario neanche il legame di sangue con la nostra comunità. Quanti gagliatesi “adottivi” hanno vissuto Gagliato come fine e non come strumento per i propri interessi individuali? Tanti, e se permettete mi piace ricordare mio suocero Vitaliano, che ha passato giorni sotto la pioggia per lavorare alla costruzione della Casa Parrocchiale o pomeriggi sotto il sole cocente d’agosto per costruire palchi e palchetti in occasione della “Sagra De Zzippuli”.
Tutto questo post perché? Perché sono disposto ad imparare tutto quello che è giusto che mi si insegni, ma non ascoltare “pistolotti” su cosa è GAGLIATO da persone che, forse, non vivono Gagliato come fine ultimo. Ho vissuto 15 anni a Roma e quando in macchina salivo da Soverato di ritorno da Roma e scorgevo la sagoma del nostro paesello, sorridevo ed a mio padre che mi chiedeva perché, rispondevo “Niente, stavo pensando ad una cosa”, ma non pensavo a nulla!
E allora per oggi vi saluto con un’altra frase tratta da Goffman che forse spiega molto meglio di quanto io potrei fare, cosa è ( solo dal mio punto di vista, caro amico Nicola Giorgio) “A Strumba”:
“Posso solo suggerire che chi vuole combattere la falsa coscienza e destare la gente ai suoi veri interessi ha molto da fare, perché il sonno è molto profondo. Ed io non intendo fornire una ninna-nanna, ma semplicemente entrare furtivamente e osservare il modo in cui la gente russa”
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giovedì, 18 febbraio 2010
KAMIKAZE (IL VENTO DIVINO)
L’uso dei termini, e soprattutto dei termini importati, molte volte nasconde delle sorprese ed in questa regola ci rientra, a pieno titolo, la parola kamikaze parola giapponese, di solito tradotta come vento divino (kaze sta per "vento" ka significa inspirare e ze significa espirare — è un termine fondamentale nello shintoismo — e kami significa "divino"), che entrò in uso per indicare il nome di un leggendario tifone che si dice abbia salvato il Giappone da una flotta di invasione Mongola inviata da Kublai Khan nel 1281.
E allora, così d’improvviso, ti si disvela un fenomeno ovvero la vera natura del nostro parroco don Giovanni Signorello di cui hi già scritto all’interno del blog. Un parroco che, come lo ha definito il nostro Vescovo, “ama profondamente Gesù Cristo”, un parroco dalle enormi potenzialità e dalla grande umanità ( e di questo posso esserne testimone), un parroco che però alcune volte compie dei gesti da vero kamikaze, come è succeso ieri sera nella celebrazione delle Sacre Ceneri. Una bellissima celebrazione improvvisamente turbata (dal vento divino?) da un ennesimo forte rimprovero (ed uso un eufemismo) verso la nostra comunità.
Caro don Giovanni, Gagliato non è certamente terra di santi ma allo stesso tempo non è Gomorra, ma una comunità piccola con problemi culturali ma con una grande dignità, un forte senso del rispetto per la figura che Lei rappresenta e con una storia parrocchiale non certamente di secondo piano.
Nella Sua omelia di ieri sera ha usato più volte la parola “Misericordia” virtù della quale la nostra comunità ha assoluto bisogno. Cerchi di essere più misericordioso verso una comunità che negli ultimi anni non ha potuto avere quella continuità spirituale che fa di un popolo, un popolo cristiano. Sono processi lunghi e difficili e noi siamo pronti per affrontarli, ma Lei non dimentichi il suo ruolo di guida.
Una guida misericordiosa può creare una comunità misericordiosa, una guida emotivamente alterna, creerà una comunità smarrita e maggiormente lacerata. Forse non si aspettava un post del genere, ma malgrado i modi svariati in cui mi si etichetta, riesco ad essere obiettivo.
Faccia anche Lei un bel bagno di umiltà chiedendo scusa ad una comunità che spera e vuole essere presa per mano.
Costruire e distruggere equivale al nulla, camminiamo assieme e costruiamo quella comunità cristiana che gran parte di Gagliato, anela.
Con sincero affetto
10:59 Scritto da dialettico1 in Considerazioni | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | OKNOtizie |
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lunedì, 08 febbraio 2010
L'INCONTRO CON IL VESCOVO
Come annunciato nei giorni precedenti ieri mattina, un gruppo di Gagliatesi(34 persone in autobus ed 11 che si sono aggiunte a Catanzaro avendo raggiunto il luogo dell’incontro separatamente), guidato dal parroco e dal Sindaco, si è recato a Catanzaro presso l’Arcovescovado per un incontro con Sua Eccellenza Mons. Antonio Ciliberti, per portare davanti al Vescovo il problema inerente la nostra Chiesa, con la speranza che lo stesso potesse darci delle risposte concrete.
Prima di darvi i risultati dell’incontro è necessaria una premessa. La nostra Chiesa ha bisogno di due interventi uno di brevissimo termine per la messa in sicurezza della struttura (che ci permetterà di poter celebrare le funzioni ancora all’interno della nostra Chiesa), ed uno di lungo termine per il rifacimento completo del tetto ed il ripristino degli affreschi. Per quanto concerne il primo intervento, il tecnico comunale ha portato davanti al nostro Vescovo un preventivo di € 44.000,00 mentre per l’intervento completo c’è l’esigenza di avere una somma che si aggira intorno ai 250.000,00 euro.
Detto ciò, di seguito vi riporto quanto stabilito:
· Intervento immediato della Curia per porre in sicurezza la Chiesa che ha promesso l’immediata disponibilità di 40.000 €;
· Inserimento della Nostra Chiesa nel piano triennale per le opere strutturali ecclesiastiche ;
· Verifica di un finanziamento già stanziato dalla Regione Calabria che risulta al momento bloccato (si parla di 49.000 €).
Da mio punto di vista (anche se alcune cose non mi sono piaciute), l’obiettivo immediato è stato raggiunto ovvero la possibilità di mettere in sicurezza la nostra Chiesa. Ciò darà la possibilità sia di continuare il cammino spirituale da poco intrapreso e sia di permettere alla nostra comunità di trovare le “vie” per accedere ad un finanziamento più corposo. Come ho letto in altri siti, quella parte di comunità che ieri era presente ha sentito fortemente l’obbligo etico di lasciarsi alle spalle i propri dissidi per raggiungere un obiettivo comune. Per me , come per tutti i presenti, la Chiesa Matrice è una parte della mia storia e voglio, fortemente, che sia una elemento fondante del mio futuro e di quello dei miei cari.
Spero che in questa delicata situazione, anche i gagliatesi che vivono lontano, possano darci il loro sostegno.
12:49 Scritto da dialettico1 in Cronaca | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |
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lunedì, 01 febbraio 2010
GAGLIATO SENZA CHIESA?
Come avevo anticipato nel post precedente, la verifica strutturale ad opera dei Vigili del Fuoco ha dato l’esito che tutti noi scongiuravamo: la nostra Chiesa è prossima all’inagibilità (vedi relazione).
Ieri sera all’interno della stessa, si è tenuto un incontro, voluto dal Consiglio Pastorale e aperto a tutti i cittadini, in cui il nostro parroco e la portavoce dello stesso Consiglio, Caterina Vaiti hanno relazionato sullo status quo e sulle iniziative da intraprendere nel breve periodo. All’incontro ha partecipato anche il Sindaco che ha assicurato il massimo impegno da parte dell’amministrazione comunale.
In sintesi dalla relazione si evince che la nostra Chiesa è in pessime condizioni con infiltrazioni consistenti che richiedono un immediato intervento. L’incuria di tutti coloro che si sonno avvicendati alla guida della nostra parrocchia, i tanti proclamati interventi sventolati in campagna elettorale da tutte le amministrazioni precedenti ( vi ricordate quali sono stati i punti programmatici che si ripetevano sempre: ripristino Biblioteca e lavori di ristrutturazione Chiesa), l’indifferenza costante e perpetua della nostra Curia, hanno portato a questo “risultato”. Ma ora non è tempo di recriminazioni piuttosto di un’azione solerte che deve vedere tutta la nostra comunità unita. Per quanto concerne il ripristino lo stesso deve essere compiuto in due passaggi:
- Messa in sicurezza immediata;
- Rifacimento delle strutture portanti e recupero degli affreschi ( che sono di inestimabile valore)
Il Consiglio Pastorale, con l’appoggio del Sindaco, ha deciso di intraprendere le seguenti e immediate azioni:
- Incontro immediato dei cittadini con Sua Eccellenza mons Antonio Ciliberti fissato per il prossimo sabato (per adesioni rivolgersi al sig. Bruno Nardo) in cui si andrà a chiedere sia che la Curia usi l’8 per mille per, quantomeno , mettere in sicurezza la nostra Chiesa e sia che la nostra Chiesa venga inserita nei piani triennali per i lavori strutturali delle Chiese, che la stessa Curia presenta alla Regione:
- Un’appello a tutti coloro che hanno a cuore la nostra storica struttura, affinché versino il 5 per mille che può essere destinato alla nostra Parrocchia.
Accanto a queste misure noi gagliatesi, attraverso “A Strumba”e, spero qunto prima, anche attraverso tutti i siti della nostra comunità, rivolgiamo un appello a tutti coloro (gagliatesi e no) che vogliano aiutare una comunità che rischia di vedere una parte della propria identità collettiva, essere annullata per sempre, affinché si adoperino in una raccolta fondi che possa riportare agli antichi splendori la nostra Chiesa.
NUMERO DI CONTO CORRENTE POSTALE INTESTATO ALLA PARROCCHIA SAN NICOLA VESCOVO:78118346.
In conclusione lasciatemi ringraziare, accanto a tutti coloro che ieri erano presenti all’incontro, don Giovanni Signorello che con un atto di responsabilità ha messo al centro dell’attenzione un problema da sempre eluso. E’ arrivato il momento di dimostrare che “essere gagliatesi” non è solo un modo di dire, ma è un orgoglioso modo di essere.
AGGIORNAMENTO: IL VESCOVO HA FISSATO L'INCONTRO PER DOMENICA ALLE ORE 10.00
11:59 Scritto da dialettico1 in Cronaca | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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giovedì, 28 gennaio 2010
La Nonna, la Chiesa e la Cultura
Tante notizie per il post di oggi.
Cominciamo con i festeggiamenti, previsti per oggi, per i 100 anni della Signora Gareri Liberata vedova Gallello (prossimamente troverete l'album).
Nel momento in cui sto scrivendo, nella Chiesa di Gagliato si sta svolgendo una Messa Solenne che verrà seguita da un rinfresco offerto dell’Amministrazione Comunale. Mancando documenti scritti sulla storia e tradizioni della nostra comunità (se non ad opera dell’unico studioso che la nostra comunità annovera, Francesco Pitaro), la vita della nonnina potrebbe rappresentare una risorsa storica non indifferente all’interno delle fonti orali, che sono gli strumenti più diffusi nelle ricerche storico-sociali per comunità piccole come le nostre.
Altra notizia. Ieri su Gagliato si è abbattuto un temporale violento che ha provocato enormi disagi e soprattutto ha costretto il parroco don Giovanni a far intervenire i Vigili del Fuoco per una verifica dello stato della nostra Chiesa. Aspettando la relazione tecnica, che certamente rileverà delle anomalie strutturali, ci auspichiamo che Curia e le autorità competenti, avvertano come priorità improcrastinabile, il recupero della struttura, che esternamente era stata ripulita grazie all’apporto gratuito e volontario dell’amministrazione e di alcuni cittadini.
Concludo il post di oggi complimentandomi con l’Amministrazione Comunale che ha patrocinato, con la somma di 300,00 €, l’associazione culturale “Tempo Nuovo” di Chiaravalle Centrale, associazione di riferimento in ambito teatrale. La cultura è l’unica strada da seguire per educare al bello le nuove generazioni ,e se un’amministrazione segue questa direzione è di buon auspicio per le tante realtà culturali presenti nella nostra comunità.
10:45 Scritto da dialettico1 in Cronaca | Link permanente | Commenti (18) | Segnala | OKNOtizie |
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lunedì, 25 gennaio 2010
COMUNICATO CGIL/CITTADINANZA ATTIVA
Da sabato sto cercando di caricare un post ma subito dopo la pubblicazione scompare. A questo punto ho deciso di allegarlo, sperando che possiate leggerlo.
13:25 Scritto da dialettico1 in Fuori dalla finestra | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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